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	<title>Comments on: Cosa significa un seggio al Consiglio di Sicurezza?</title>
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	<description>Studi economici e politici</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 10:06:12 +0000</pubDate>
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		<title>By: LiberaleScomodo</title>
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		<dc:creator>LiberaleScomodo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2006 18:12:32 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo su tutto, e sottoscrivo che la politica estera di questo Governo è più o meno accettabile e ci sta muovendo in una direzione realisticamente sottoscrivibile.A parte l’enfasi mediatica dovuta al famoso passaggio a braccetto in Libano di D’Alema l’Italia ha sostanzialmente tenuto alte le bandiere che muovevano le intenzioni di geopolitica della passata amministrazione. Di che ne dicano gli esponenti più facinorosi dell’attuale maggioranza la capacità di dialogo con i cosidetti “paesi non allineati”
Speriamo di sfruttare a pieno il seggio ottenuto.

Per contro c’è da dire che appare eccessiva l’enfasi data dall’attuale esecutivo al seggio, infatti in un post recente sottolineo:
…….Se da una parte è evidente che in una situazione come questa non si possa pretendere che i responsabili della nostra politica estera non esultino, per un risultato comunque rilevante sotto tutti i punti di vista, appare però eccessivo, soprattutto davanti all’opinione pubblica equiparare l’Italia all’esecutivo di Romani Prodi. Il” premiare” l’Italia è la sintesi di un percorso iniziato 10 anni fa che ci è valsa la reputazione di “Nazione impegnata”. Abbiamo affrontato con la schiena dritta i vari fallimenti europei, rispondendo comunque alle esigenze comunitarie in modo egregio durante il semestre di presidenza di turno dell’UE.

Il motivo di un voto così plebiscitario all’Assemblea delle Nazioni Unite è comunque la grande relazione istauratasi negli ultimi anni con gli alleati americani. L’amministrazione Bush, riconoscendo gli sforzi fatti in Afghanistan per sostenere prima la risoluzione Onu e poi la Nato, ha sempre elogiato poi l’impegno italiano nella “coalizione dei volenterosi” che ha sostenuto la liberazione dal regime iracheno. Il rapporto comunque buono sin dai tempi del Kosovo tra Clinton e l’allora premier Massimo D’Alema, e un consolidamento efficace passando per Bush e Berlusconi hanno fatto si che l’Italia fosse la prima interpellata per eventuali posti di rilievo in tutte organizzazioni internazionali ( si ricordino le voci su un possibile ruolo della Bonino sia all’Onu, sia al Wto). Dopo l’11 Settembre l’Italia ha dimostrato di essere presente sulla scena internazionale da un punto di vista politico come già ricordato, e da un punto di vista militare, essendo la terza nazione per numero di soldati dislocati nelle aree più pericolose del mondo…..

A presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo su tutto, e sottoscrivo che la politica estera di questo Governo è più o meno accettabile e ci sta muovendo in una direzione realisticamente sottoscrivibile.A parte l’enfasi mediatica dovuta al famoso passaggio a braccetto in Libano di D’Alema l’Italia ha sostanzialmente tenuto alte le bandiere che muovevano le intenzioni di geopolitica della passata amministrazione. Di che ne dicano gli esponenti più facinorosi dell’attuale maggioranza la capacità di dialogo con i cosidetti “paesi non allineati”<br />
Speriamo di sfruttare a pieno il seggio ottenuto.</p>
<p>Per contro c’è da dire che appare eccessiva l’enfasi data dall’attuale esecutivo al seggio, infatti in un post recente sottolineo:<br />
…….Se da una parte è evidente che in una situazione come questa non si possa pretendere che i responsabili della nostra politica estera non esultino, per un risultato comunque rilevante sotto tutti i punti di vista, appare però eccessivo, soprattutto davanti all’opinione pubblica equiparare l’Italia all’esecutivo di Romani Prodi. Il” premiare” l’Italia è la sintesi di un percorso iniziato 10 anni fa che ci è valsa la reputazione di “Nazione impegnata”. Abbiamo affrontato con la schiena dritta i vari fallimenti europei, rispondendo comunque alle esigenze comunitarie in modo egregio durante il semestre di presidenza di turno dell’UE.</p>
<p>Il motivo di un voto così plebiscitario all’Assemblea delle Nazioni Unite è comunque la grande relazione istauratasi negli ultimi anni con gli alleati americani. L’amministrazione Bush, riconoscendo gli sforzi fatti in Afghanistan per sostenere prima la risoluzione Onu e poi la Nato, ha sempre elogiato poi l’impegno italiano nella “coalizione dei volenterosi” che ha sostenuto la liberazione dal regime iracheno. Il rapporto comunque buono sin dai tempi del Kosovo tra Clinton e l’allora premier Massimo D’Alema, e un consolidamento efficace passando per Bush e Berlusconi hanno fatto si che l’Italia fosse la prima interpellata per eventuali posti di rilievo in tutte organizzazioni internazionali ( si ricordino le voci su un possibile ruolo della Bonino sia all’Onu, sia al Wto). Dopo l’11 Settembre l’Italia ha dimostrato di essere presente sulla scena internazionale da un punto di vista politico come già ricordato, e da un punto di vista militare, essendo la terza nazione per numero di soldati dislocati nelle aree più pericolose del mondo…..</p>
<p>A presto.</p>
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