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	<title>Comments on: La guerra in Iraq e gli effetti sul terrorismo</title>
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	<description>Studi economici e politici</description>
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		<title>By: Calca</title>
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		<dc:creator>Calca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2006 02:52:57 +0000</pubDate>
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		<description>Non so se questo e&#039; il posto per commentare il video di Ronald Steele che avete messo sulla colonna sinistra. Devo dire che non mi ha impresso molto. Con fare pacato e supponente ha espresso vari giudizi storici di parte che mi sembra potrebbero benissimo essere contraddetti (es: il concetto di &#039;self-determination&#039; come concetto che contraddice il multiculturalismo USA. Ma dove mettiamo la rivoluzione del 1776, non era forse anche quello un esempio di self-determination). L&#039;impressione poi e&#039; che critica critica critica ma proposte poche, a parte che bisogna discutere di piu&#039; (sembra di sentire Prodi). Infine, le previsioni che fa (intervista del Marzo 2004) lasciano alquanto perplessi: 1. Bush si ritirera&#039; dal&#039;Iraq prima di Novembre, 2. I fanatici islamici non attaccherebbero mai la Danimarca e i danesi.
Ciao.

Calca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so se questo e&#8217; il posto per commentare il video di Ronald Steele che avete messo sulla colonna sinistra. Devo dire che non mi ha impresso molto. Con fare pacato e supponente ha espresso vari giudizi storici di parte che mi sembra potrebbero benissimo essere contraddetti (es: il concetto di &#8216;self-determination&#8217; come concetto che contraddice il multiculturalismo USA. Ma dove mettiamo la rivoluzione del 1776, non era forse anche quello un esempio di self-determination). L&#8217;impressione poi e&#8217; che critica critica critica ma proposte poche, a parte che bisogna discutere di piu&#8217; (sembra di sentire Prodi). Infine, le previsioni che fa (intervista del Marzo 2004) lasciano alquanto perplessi: 1. Bush si ritirera&#8217; dal&#8217;Iraq prima di Novembre, 2. I fanatici islamici non attaccherebbero mai la Danimarca e i danesi.<br />
Ciao.</p>
<p>Calca.</p>
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		<title>By: Jefferson lives</title>
		<link>http://epistemes.org/2006/09/26/la-guerra-in-iraq-e-la-diffusione-del-terrorismo/comment-page-1/#comment-51</link>
		<dc:creator>Jefferson lives</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2006 10:45:48 +0000</pubDate>
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		<description>Nella parte declassificata del NIE si legge la condivisibile osservazione che:
&quot;Should jihadists leaving Iraq perceive themselves, and be perceived, to have failed, we judge fewer fighters will be inspired to carry on the fight.&quot;
E ciò - per usare un modo di dire molto poco animalista - mi pare tagli la testa al toro.
Giuste o sbagliate che siano state la decisione di intervenire in Iraq e la gestione del conflitto, il fronte iracheno non può essere lasciato sguarnito e deve anzi essere rafforzato.
Il ritiro auspicato dall&#039;intelligentsia di entrambe le sponde dell&#039;Atlantico consentirebbe al jihadismo di vantare una significativa vittoria contro il &quot;grande Satana&quot; e di accrescere, conseguentemente, le sue capacità di reclutamento.
Il recente trionfalismo di Hezbollah e quello di Hamas in occasione del ritiro israeliano da Gaza dimostrano che le organizzazioni terroristiche eccellono nel marketing.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella parte declassificata del NIE si legge la condivisibile osservazione che:<br />
&#8220;Should jihadists leaving Iraq perceive themselves, and be perceived, to have failed, we judge fewer fighters will be inspired to carry on the fight.&#8221;<br />
E ciò &#8211; per usare un modo di dire molto poco animalista &#8211; mi pare tagli la testa al toro.<br />
Giuste o sbagliate che siano state la decisione di intervenire in Iraq e la gestione del conflitto, il fronte iracheno non può essere lasciato sguarnito e deve anzi essere rafforzato.<br />
Il ritiro auspicato dall&#8217;intelligentsia di entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico consentirebbe al jihadismo di vantare una significativa vittoria contro il &#8220;grande Satana&#8221; e di accrescere, conseguentemente, le sue capacità di reclutamento.<br />
Il recente trionfalismo di Hezbollah e quello di Hamas in occasione del ritiro israeliano da Gaza dimostrano che le organizzazioni terroristiche eccellono nel marketing.</p>
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		<title>By: Silendo</title>
		<link>http://epistemes.org/2006/09/26/la-guerra-in-iraq-e-la-diffusione-del-terrorismo/comment-page-1/#comment-49</link>
		<dc:creator>Silendo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2006 05:45:29 +0000</pubDate>
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		<description>Dubito fortemente che il NIE, in sostanza, dica quanto riportato dal New York Times.
A parte ciò pensare che l&#039;Iraq abbia aumentato il pericolo e la minaccia terroristica (perchè dire che è &quot;aumentato il terrorismo&quot; non ha senso) è totalmente errato e privo di qualunque aggangio con la realtà storica del fondamentalismo islamico. Anzi, mi spingo anche oltre. La vicenda iraqena, per inciso gestista malissimo dall&#039;intera Amministrazione USA, ha assestato un notevole colpo ad Al Qaeda, soprattutto alla fazione &quot;internazionalista&quot; di questa organizzazione, la quale non è riuscita ad inserirsi mai veramente nella dinamica politica iraqena, ha perso presto (se mai l&#039;ha avuto) il supporto della popolazione (la fine di Zarqawi ne è un ottimo indicatore) ed ha visto l&#039;eliminazione a decine dei suoi migliori operativi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dubito fortemente che il NIE, in sostanza, dica quanto riportato dal New York Times.<br />
A parte ciò pensare che l&#8217;Iraq abbia aumentato il pericolo e la minaccia terroristica (perchè dire che è &#8220;aumentato il terrorismo&#8221; non ha senso) è totalmente errato e privo di qualunque aggangio con la realtà storica del fondamentalismo islamico. Anzi, mi spingo anche oltre. La vicenda iraqena, per inciso gestista malissimo dall&#8217;intera Amministrazione USA, ha assestato un notevole colpo ad Al Qaeda, soprattutto alla fazione &#8220;internazionalista&#8221; di questa organizzazione, la quale non è riuscita ad inserirsi mai veramente nella dinamica politica iraqena, ha perso presto (se mai l&#8217;ha avuto) il supporto della popolazione (la fine di Zarqawi ne è un ottimo indicatore) ed ha visto l&#8217;eliminazione a decine dei suoi migliori operativi.</p>
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		<title>By: LiberaleScomodo</title>
		<link>http://epistemes.org/2006/09/26/la-guerra-in-iraq-e-la-diffusione-del-terrorismo/comment-page-1/#comment-46</link>
		<dc:creator>LiberaleScomodo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2006 18:35:16 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;equiparazione terrorismo - guerra in Iraq è permeata di un flusso ideologico e alimentata dal &quot;mercato delle informazioni&quot;, come sottolineava m . REALISTICAMENTE parlando la guerra in Iraq può aver prodotto risentimenti e odio nel mondo musulmano. La tesi però è limitata dal fatto che l&#039;Iraq, come sappiamo non è uno stato Islamico nel senso alto del termine, e che quindi una reazione spropositata in Medio Oriente può essere solo dovuta alle parole,mai nascoste purtroppo, dei &quot;predicatori d&#039;odio&quot;. Di quelli però siamo pieni qui,in Iraq e in tutto il resto del mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;equiparazione terrorismo &#8211; guerra in Iraq è permeata di un flusso ideologico e alimentata dal &#8220;mercato delle informazioni&#8221;, come sottolineava m . REALISTICAMENTE parlando la guerra in Iraq può aver prodotto risentimenti e odio nel mondo musulmano. La tesi però è limitata dal fatto che l&#8217;Iraq, come sappiamo non è uno stato Islamico nel senso alto del termine, e che quindi una reazione spropositata in Medio Oriente può essere solo dovuta alle parole,mai nascoste purtroppo, dei &#8220;predicatori d&#8217;odio&#8221;. Di quelli però siamo pieni qui,in Iraq e in tutto il resto del mondo.</p>
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		<title>By: Kaelidan</title>
		<link>http://epistemes.org/2006/09/26/la-guerra-in-iraq-e-la-diffusione-del-terrorismo/comment-page-1/#comment-40</link>
		<dc:creator>Kaelidan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2006 10:06:04 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;hai detto tu stesso: &quot;E’ innegabile che la questione irachena sia diventata un facile strumento di propaganda in molti Paesi islamici&quot;. In questo senso essa è andata a costituire uno delle miriadi di fattori che contribuiscono a far di uomo un terrorista. Concedo: probabilmente si tratta di pretesti che poco incidono su una volontà omicida.

Mi collego però a quanto diceva Kerub. Si è andati in Iraq avanzando ragioni che già in un primo momento sembravano tutt&#039;altro che certe... però a quel punto si è scoperchiato il vaso di Pandora.

L&#039;Iraq poco c&#039;entrava col terrorismo internazionale al tempo di Saddam e poco c&#039;entra ancora, probabilmente. Ma se pensi all&#039;incremento del terrorismo interno nell&#039;Iraq stesso, con decine di attentati ogni settimana...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;hai detto tu stesso: &#8220;E’ innegabile che la questione irachena sia diventata un facile strumento di propaganda in molti Paesi islamici&#8221;. In questo senso essa è andata a costituire uno delle miriadi di fattori che contribuiscono a far di uomo un terrorista. Concedo: probabilmente si tratta di pretesti che poco incidono su una volontà omicida.</p>
<p>Mi collego però a quanto diceva Kerub. Si è andati in Iraq avanzando ragioni che già in un primo momento sembravano tutt&#8217;altro che certe&#8230; però a quel punto si è scoperchiato il vaso di Pandora.</p>
<p>L&#8217;Iraq poco c&#8217;entrava col terrorismo internazionale al tempo di Saddam e poco c&#8217;entra ancora, probabilmente. Ma se pensi all&#8217;incremento del terrorismo interno nell&#8217;Iraq stesso, con decine di attentati ogni settimana&#8230;</p>
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		<title>By: Kerub</title>
		<link>http://epistemes.org/2006/09/26/la-guerra-in-iraq-e-la-diffusione-del-terrorismo/comment-page-1/#comment-38</link>
		<dc:creator>Kerub</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2006 07:19:20 +0000</pubDate>
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		<description>Mi trovo abbastanza d&#039;accordo con la tua analisi, caro M.

Però sono molto tentato dal ribaltare la frittata.

una delle ragioni che ha portato gli US ad invadere l&#039;Iraq è stata proprio quella della lotta al terrorismo. 

Quanto il regime di Saddam poteva effettivamente essere considerato come causa (fonte) o concausa del terrorismo?

Forse veramente la guerra all&#039;Iraq non c&#039;entra con il terrorismo. non c&#039;entrano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo abbastanza d&#8217;accordo con la tua analisi, caro M.</p>
<p>Però sono molto tentato dal ribaltare la frittata.</p>
<p>una delle ragioni che ha portato gli US ad invadere l&#8217;Iraq è stata proprio quella della lotta al terrorismo. </p>
<p>Quanto il regime di Saddam poteva effettivamente essere considerato come causa (fonte) o concausa del terrorismo?</p>
<p>Forse veramente la guerra all&#8217;Iraq non c&#8217;entra con il terrorismo. non c&#8217;entrano</p>
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