<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" > <channel><title>Comments on: Soru contro Briatore, ovvero imposte sul lusso in Sardegna. Davvero una buona idea?</title> <atom:link href="http://epistemes.org/2006/09/19/soru-contro-briatore-ovvero-imposte-sul-lusso-in-sardegna-davvero-una-buona-idea/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://epistemes.org/2006/09/19/soru-contro-briatore-ovvero-imposte-sul-lusso-in-sardegna-davvero-una-buona-idea/</link> <description>Studi economici e politici</description> <lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 00:17:16 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=</generator> <item><title>By: MG</title><link>http://epistemes.org/2006/09/19/soru-contro-briatore-ovvero-imposte-sul-lusso-in-sardegna-davvero-una-buona-idea/comment-page-1/#comment-28</link> <dc:creator>MG</dc:creator> <pubDate>Sun, 24 Sep 2006 14:23:14 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/2006/09/19/soru-contro-briatore-ovvero-imposte-sul-lusso-in-sardegna-davvero-una-buona-idea/#comment-28</guid> <description>Ho alcuni amici sardi, veramente sardi.  Nel senso che percepiscono il legame verso la loro terra molto più di quanto accada per un piemontese o un laziale o un pugliese.  Essere su un&#039;isola aiuta in questo.Loro mi raccontano della frustrazione di una regione povera di tutto tranne che di potenziale turistico, saccheggiata e depredata nei decenni dai politicanti di turno che hanno sprecato risorse per costruire infrastrutture inutili (petrolchimica in particolare).  Questa regione oggi ha crediti importanti per l&#039;IVA non restituita dal governo di Roma, e Soru si inventa questa tassa per sollevare il punto, per fare qualcosa. Si poteva fare di meglio, soprattutto si poteva evitare di farlo a ridosso della stagione estiva, ma qualcosa doveva fare.Se poi Briatore si incazza, beh allora c&#039;è la speranza di avere fatto qualcosa di giusto.MastroGeppetto</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ho alcuni amici sardi, veramente sardi.  Nel senso che percepiscono il legame verso la loro terra molto più di quanto accada per un piemontese o un laziale o un pugliese.  Essere su un&#8217;isola aiuta in questo.</p><p>Loro mi raccontano della frustrazione di una regione povera di tutto tranne che di potenziale turistico, saccheggiata e depredata nei decenni dai politicanti di turno che hanno sprecato risorse per costruire infrastrutture inutili (petrolchimica in particolare).  Questa regione oggi ha crediti importanti per l&#8217;IVA non restituita dal governo di Roma, e Soru si inventa questa tassa per sollevare il punto, per fare qualcosa.<br /> Si poteva fare di meglio, soprattutto si poteva evitare di farlo a ridosso della stagione estiva, ma qualcosa doveva fare.</p><p>Se poi Briatore si incazza, beh allora c&#8217;è la speranza di avere fatto qualcosa di giusto.</p><p>MastroGeppetto</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Supramonte</title><link>http://epistemes.org/2006/09/19/soru-contro-briatore-ovvero-imposte-sul-lusso-in-sardegna-davvero-una-buona-idea/comment-page-1/#comment-17</link> <dc:creator>Supramonte</dc:creator> <pubDate>Fri, 22 Sep 2006 10:45:28 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/2006/09/19/soru-contro-briatore-ovvero-imposte-sul-lusso-in-sardegna-davvero-una-buona-idea/#comment-17</guid> <description>a parte il fatto che bisognerebbe vedere se davvero le presenze turistiche sono diminuite (ci sono dati contrastanti in merito), ma questa tassa sul lusso non colpisce indistintamente tutti i beni di lusso, ma gli approdi delle barche da diporto e degli aerei privati (oltre alle plusvalenze immobiliari): bisognerebbe anche indagare sulla domanda e offerta di attracchi, perchè poichè l&#039;offerta è fissata (gli attracchi sono quelli che sono, a meno che non si costruiscano nuovi porti da diporto), ci potrebbe essere spazio per una tassa se la domanda è superiore all&#039;offerta (ma è solo una supposizione).è importante sottolineare anche il dato politico: soru sta cercando di sollevare un conflitto con il governo per vedersi riconosciuti i trasferimenti che spettano alla sardegna in quanto regione a statuto speciale. secondo me potrebbe essere una mossa per sbloccare una trattativa ridotta all&#039;impasse.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>a parte il fatto che bisognerebbe vedere se davvero le presenze turistiche sono diminuite (ci sono dati contrastanti in merito), ma questa tassa sul lusso non colpisce indistintamente tutti i beni di lusso, ma gli approdi delle barche da diporto e degli aerei privati (oltre alle plusvalenze immobiliari): bisognerebbe anche indagare sulla domanda e offerta di attracchi, perchè poichè l&#8217;offerta è fissata (gli attracchi sono quelli che sono, a meno che non si costruiscano nuovi porti da diporto), ci potrebbe essere spazio per una tassa se la domanda è superiore all&#8217;offerta (ma è solo una supposizione).</p><p>è importante sottolineare anche il dato politico: soru sta cercando di sollevare un conflitto con il governo per vedersi riconosciuti i trasferimenti che spettano alla sardegna in quanto regione a statuto speciale. secondo me potrebbe essere una mossa per sbloccare una trattativa ridotta all&#8217;impasse.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>By: Freesta</title><link>http://epistemes.org/2006/09/19/soru-contro-briatore-ovvero-imposte-sul-lusso-in-sardegna-davvero-una-buona-idea/comment-page-1/#comment-15</link> <dc:creator>Freesta</dc:creator> <pubDate>Fri, 22 Sep 2006 07:54:42 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/2006/09/19/soru-contro-briatore-ovvero-imposte-sul-lusso-in-sardegna-davvero-una-buona-idea/#comment-15</guid> <description>Alternativamente si potrebbe dire che il prezzo che i produttori ricevono dopo l’introduzione dell’imposta è pari a p**, mentre quello che ricevevano prima dell’introduzione dell’imposta è pari a p*. Inoltre, dopo l’introduzione dell’imposta, i consumatori acquistano in equilibrio la quantità q**, inferiore a quella che acquistavano prima dell’introduzione dell’imposta (q*); per q**, i consumatori avrebbero pagato in assenza delle imposte la somma di p**  t, mentre, dopo l’introduzione dell’imposta sono disposti a pagare solo p**; la distanza verticale tra p** t e p** è proprio l’ammontare t della imposta introdotta. Quindi, il prezzo effettivamente pagato dai consumatori per q** è pari a p** t, mentre quello ricevuto dai produttori per la stessa quantità è pari a p**. Confrontando p** t con p*, da una parte, è p* con p** si vede che, dopo l’introduzione dell’imposta, il sovrapprezzo pagato dai consumatori (p** t - p*) richiede un sacrificio inferiore a quello sopportato dai produttori, quantificabile nella differenza tra p* e p**. Quindi l’imposta pari a t, grava minimamente sui consumatori (p** t - p*), massimamente sui produttori (p*-p**). Per riassumere, i consumatori, dopo l’introduzione dell’imposta, acquistano di meno pagando un prezzo leggermente superiore a quello che pagavano prima dell’imposta, mente i produttori vendono di meno ad un prezzo inferiore rispetto a quello che ricevevano prima dell’imposta. Concludo dicendo che una imposta che era stata pensata per colpire esclusivamente i consumatori finisce per colpire soprattutto i produttori. Il fenomeno è noto in letteratura con il nome di “traslazione dell’imposta” e la regola è che una imposta pensata per colpire una categoria colpisce  tanto meno quest’ultima quanto maggiore è l’elasticità della curva che rappresenta il comportamento della categoria stessa. Sei d’accordo, vecchio teorico?Powered by Freesta</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Alternativamente si potrebbe dire che il prezzo che i produttori ricevono dopo l’introduzione dell’imposta è pari a p**, mentre quello che ricevevano prima dell’introduzione dell’imposta è pari a p*. Inoltre, dopo l’introduzione dell’imposta, i consumatori acquistano in equilibrio la quantità q**, inferiore a quella che acquistavano prima dell’introduzione dell’imposta (q*); per q**, i consumatori avrebbero pagato in assenza delle imposte la somma di p**  t, mentre, dopo l’introduzione dell’imposta sono disposti a pagare solo p**; la distanza verticale tra p** t e p** è proprio l’ammontare t della imposta introdotta. Quindi, il prezzo effettivamente pagato dai consumatori per q** è pari a p** t, mentre quello ricevuto dai produttori per la stessa quantità è pari a p**. Confrontando p** t con p*, da una parte, è p* con p** si vede che, dopo l’introduzione dell’imposta, il sovrapprezzo pagato dai consumatori (p** t &#8211; p*) richiede un sacrificio inferiore a quello sopportato dai produttori, quantificabile nella differenza tra p* e p**. Quindi l’imposta pari a t, grava minimamente sui consumatori (p** t &#8211; p*), massimamente sui produttori (p*-p**). Per riassumere, i consumatori, dopo l’introduzione dell’imposta, acquistano di meno pagando un prezzo leggermente superiore a quello che pagavano prima dell’imposta, mente i produttori vendono di meno ad un prezzo inferiore rispetto a quello che ricevevano prima dell’imposta.<br /> Concludo dicendo che una imposta che era stata pensata per colpire esclusivamente i consumatori finisce per colpire soprattutto i produttori. Il fenomeno è noto in letteratura con il nome di “traslazione dell’imposta” e la regola è che una imposta pensata per colpire una categoria colpisce  tanto meno quest’ultima quanto maggiore è l’elasticità della curva che rappresenta il comportamento della categoria stessa. Sei d’accordo, vecchio teorico?</p><p>Powered by Freesta</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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